Misurazione del ph e dell’acidità totale in vini e mosti: criticità analitiche, interferenze della CO₂ e soluzioni automatizzate di nuova generazione

La determinazione del pH e dell’Acidità Titolabile (AT) nei vini e nei mosti rappresenta un’analisi di routine ad alto impatto decisionale nel controllo di processo enologico. Tuttavia, la presenza di CO₂ disciolta, la soggettività nella determinazione del punto di equivalenza e la variabilità operatore-dipendente costituiscono fattori critici che compromettono l’accuratezza, la ripetibilità e la confrontabilità dei risultati ottenuti con metodiche manuali.
L’adozione di titolatori automatici dotati di sistemi di degasaggio integrati e controllo digitale del punto finale consente di eliminare tali interferenze, garantendo misure tracciabili, riproducibili e conformi ai requisiti dei laboratori accreditati.
 

Ruolo analitico del pH e dell’Acidità Titolabile nel controllo enologico


Dal punto di vista analitico, pH e Acidità Titolabile rappresentano due parametri distinti ma complementari:

  •  il pH è una misura potenziometrica che esprime la concentrazioni di ioni H⁺ in soluzione e influenza direttamente:

o    la stabilità microbiologica,
o    l’equilibrio redox,
o    la frazione di SO₂ molecolare (attiva),
o    la stabilità proteica e tartarica;
o    la sensazione di freschezza e il colore;

  • l’Acidità Titolabile è una determinazione volumetrica che quantifica la quantità di base forte (NAOH) necessaria a portare il vino/mosto a pH neutro fornendo un’indicazione globale del contenuto acido espresso in g/l di acidità totale.

In ambito di laboratorio accreditato, l’accuratezza di tali parametri è essenziale per:

  • il monitoraggio dei processi fermentativi,
  • la validazione dei trattamenti correttivi,
  • la conformità ai disciplinari di produzione,
  • la riproducibilità inter-laboratorio.

 

Interferenza della CO₂: impatto chimico e metrologico

La CO₂ disciolta rappresenta una delle principali fonti di incertezza nella determinazione dell’Acidità Titolabile. In campioni non adeguatamente degassati, l’anidride carbonica:

  • si idrata formando acido carbonico (H₂CO₃),
  • partecipa alla reazione di titolazione con NaOH,
  • genera bicarbonati (HCO₃⁻),
  • determina un consumo addizionale di titolante non correlato agli acidi organici del vino.

Dal punto di vista metrologico, ciò comporta:

  • una sovrastima sistematica dell’Acidità Totale,
  • una scarsa ripetibilità tra analisi successive,
  • risultati non confrontabili tra operatori o laboratori.

Nei mosti in fermentazione o nei vini giovani, dove il contenuto di CO₂ è elevato, questa interferenza diventa particolarmente critica e rende inaffidabili le metodiche manuali prive di un degasaggio efficace e standardizzato.


Limiti intrinseci della titolazione manuale

Oltre all’interferenza della CO₂, le titolazioni manuali presentano ulteriori criticità:

  • Determinazione soggettiva del punto finale, basata su indicatori colorimetrici come il blu di bromotimolo, il cui intervallo di viraggio (pH 6,0–7,6) introduce un’incertezza significativa;
  • Variabilità operatore-dipendente, legata all’esperienza, alla percezione visiva e alle condizioni ambientali;
  • Impiego di vetreria inadeguata, burette di classe B e/o con diametro troppo ampio
  • Errori di calcolo manuale nella determinazione finale dell’Acidità Totale;
  • Tempi lunghi di preparazione e analisi, incompatibili con un controllo di processo frequente e sistematico.

Tali limiti rendono difficile il rispetto dei requisiti di ripetibilità, riproducibilità e tracciabilità richiesti in un laboratorio moderno.
 

Automazione della titolazione e controllo del punto di equivalenza

I titolatori automatici di nuova generazione consentono di superare questi limiti grazie a:

  • determinazione potenziometrica del punto di equivalenza,
  • accurata calibrazione del pHmetro (fino a 3 punti),
  • controllo continuo del pH durante la titolazione,
  • algoritmi di calcolo automatico,
  • standardizzazione completa della procedura analitica.

Elemento fondamentale, tuttavia, rimane la gestione corretta della CO₂, che deve essere rimossa in modo efficace prima dell’avvio della titolazione, senza alterare la matrice del campione.


Flash2 e il sistema di degasaggio integrato: un approccio unico

Flash2, quinta generazione di titolatori automatici Steroglass, è stato progettato con un obiettivo preciso: eliminare le principali fonti di incertezza analitica alla radice, integrando tutte le fasi critiche in un unico ciclo automatizzato.

Titolatore Automatico flash 2

Il sistema di degasaggio integrato di Flash2, unico nel suo genere, consente:

  • la rimozione controllata e riproducibile della CO₂ disciolta,
  • l’eliminazione completa dell’interferenza carbonica,
  • la stabilizzazione del segnale potenziometrico,
  • una titolazione dell’Acidità Totale conforme alle metodiche di riferimento.

A differenza dei sistemi esterni o manuali, il degasaggio avviene:

  • senza intervento dell’operatore,
  • in condizioni controllate,
  • all’interno della sequenza analitica,
  • con risultati perfettamente ripetibili.

Ripetibilità, sicurezza e gestione dei dati

L’automazione completa del processo analitico consente a Flash2 di:

  • ridurre drasticamente la variabilità intra- e inter-operatore,
  • migliorare la precisione e la ripetibilità delle misure,
  • ridurre fino al 90% i tempi di analisi rispetto alle metodiche manuali.

Dal punto di vista della sicurezza, l’operatore non è più esposto a:

  • manipolazione diretta di reagenti chimici,
  • operazioni ripetitive e potenzialmente rischiose.

La gestione digitale dei dati garantisce inoltre:

  • tracciabilità completa delle analisi,
  • archiviazione automatica dei risultati,
  • integrazione con sistemi LIMS,
  • supporto alla validazione e al controllo qualità continuo.
     
Focus Flash 2


Verso una determinazione più accurata di pH e Acidità Titolabile

In un contesto enologico sempre più orientato alla qualità, alla tracciabilità e alla standardizzazione, la corretta determinazione del pH e dell’Acidità Titolabile richiede strumenti in grado di eliminare le principali fonti di errore analitico.
Grazie al sistema di degasaggio integrato unico al mondo, Flash2 rappresenta una soluzione tecnologicamente avanzata per laboratori e cantine che necessitano di risultati affidabili, riproducibili e conformi agli standard analitici più elevati.